Arriverai alla gare de Lyon, arruffato da una notte in treno. Avrai deciso di partire due giorni prima, e io non avro' avuto il tempo di emozionarmi. Ti prendero' per mano e ti portero' con me, in un giorno senza pioggia e senza confusione, a scoprire i dedali di Belleville. Saliremo nel feudo di Pennac, ci perderemo nelle viuzze e per magia saremo a Buttes Chaumont. Andremo ovunque a piedi, senza stancarci, senza parlare troppo. Solo guardandoci ogni tanto negli occhi. Gli altri intorno non esisteranno, prenderemo un caffè in un bistrot dall'aria dimessa e fumosa, seduti sugli sgabelli al bancone. Poi andremo da Shakespeare & Co., andremo a Montmartre, e cerchero' di ricordarmi tutti i monumenti che si vedono da lassù. Mangeremo la stessa crème brûlée, spaccandola certosinamente col cucchiaino. Prenderemo una bici a place des Vosges e torneremo a casa, arrancando un po' sulla salita dell'avenue Daumesnil.
Cosi' io ti prendo per mano e ti porto con me...
perché a darsi un appuntamento che speranza c'è...
brividi...Grazie!
RispondiEliminaMi piace sognare a occhi aperti, anche se questo è davvero un sogno impossibile. Perché le cose non vanno mai come vuoi tu...
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