lunedì 29 novembre 2010

Snow

La prima è arrivata venerdi' pomeriggio, una tempesta di coriandoli bianchi impazziti. Appena un sussurro, ma bastato a provocare lo stupore di tutti, grandi e piccoli.
Sabato e domenica ci hanno regalato mani ghiacciate nei guanti di lana ormai già inutili, e nasi intirizziti, e bocche fumanti. Poi piano piano, ieri sera, all'uscita di Daumesnil, di nuovo la tempesta di coriandoli: ancora più piccoli, ma più pesanti, quasi trasparenti. Qualche traccia sui parabrezza, ma niente di più.
Stanotte invece ne è caduta tanta, e l'RER stamattina ci regala un viaggio insolito: sembra di passare in un enorme pandoro intagliato da un esteta pasticciere, con tanto di alberi, siepi, tetti, ricoperto da troppo zucchero a velo.Perché lo zucchero a velo del pandoro è sempre troppo, e se sei un bimbo lo metti tutto. Quando sei grande invece ne metti mezza bustina, conservando il resto per il prossimo pandoro e accumulando le bustine intonse.

O la ami o la odi, la neve non ti lascia indifferente, e chissà perché poi: forse perché la aspetti per anni e ti arriva un giorno cosi', all'improvviso, come l'Amore, oppure per la sua bellezza effimera, o l'invito alla cautela, a rallentare per non cadere. O semplicemente perché ha un gusto frizzantino: quello della magia. Di fiabe, mondi lontani, bimbi alla finestra e racconti intorno al fuoco.

2 commenti:

  1. Milano l'anno scorso era tutta bloccata.
    Quando la neve è scesa per 30 secondi ho provato a fare lo scocciato come i milanesi.
    30 secondi. Poi sono uscito dall'ufficio, ho preso il tram e mi sono andato a fare un giro per il centro imbiancato..

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  2. Neanch'io ero stata molto contenta quando sono scivolata e ho preso una bella botta alla spalla... Poi pero' quando ho visto piazza dei Miracoli imbiancata mi sono detta che ci poteva stare, scivolare mentre andavo all'aeroporto...

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