In un Paese normale che si definisce democratico, la legge è uguale per tutti e ognuno pensa a fare bene il proprio lavoro.
Percio', in un Paese normalmente democratico, un ministro del Lavoro che fa bene il proprio lavoro penserebbe a trovare delle soluzioni per garantire un lavoro dignitoso a ogni cittadino, soprattutto ai più giovani. In un Paese normale e democratico, il suddetto ministro del Lavoro non scaricherebbe la sua inefficienza e quella delle Istituzioni sui genitori, colpevoli di "orientare i figli verso studi sbagliati", o sugli stessi figli, che incita ad "accettare qualsiasi lavoro pur di lavorare". Vorrei proprio vedere se manderebbe suo figlio a lavorare in uno scantinato travestito da call center, pagato 300 euri al mese e con contratti di due mesi in due mesi, senza contributi né ferie né niente.
In un Paese che si definisce una Repubblica democratica fondata sul lavoro, il lavoro è dignità, non carità. E i rappresentanti politici di un partito che si definisce di centro-sinistra si schiererebbero coi lavoratori, se i loro diritti non sono rispettati.
In un Paese democraticamente normale, un eurodeputato non si permetterebbe di dire in tv che una parte del Paese è un peso morto, soprattutto se in questa parte del Paese c'è stata una calamità naturale che l'ha dilaniata, dentro e fuori. E forse in un Paese normale un idiota che andava con lo spray a disinfettare i treni su cui viaggiavano gli immigrati non sarebbe manco mai diventato europarlamentare.
Ma l'Italia non è un Paese normale, né tantomeno una Repubblica democratica fondata sul lavoro, né un Paese democraticamente normale e nemmeno un Paese normalmente democratico. Solo che io ogni tanto me lo scordo e mi indigno ancora. Scusate.
Alla fine delle crisi della democrazia, nascono spesso cose belle. Aspettiamo!
RispondiEliminaQuanto ancora dobbiamo aspettare??? Provo lo stesso senso di angoscia di quando ho letto En attendant Godot, solo che là almeno i danni erano limitati perché non succedeva niente...
RispondiEliminaArt. 1 della costituzione
RispondiEliminaL'Italia è una Repubblica fondata sui tarallucci e sul vino.
La sovranità appartiene al popolo, che però la esercita un po' a cazzo di cane.
Hai dimenticato la gnocca, Gipo... i tarallucci, il vino e la gnocca!
RispondiEliminaSovranità popolare? Più che altro il Televoto...