giovedì 13 gennaio 2011

Lezione di biscotti

Ho un amico innamorato. La sua ragazza, come tutte le ragazze che non presentano particolari segni di squilibrio, è piuttosto golosa. Cosi', da quando stanno insieme, lui si sta specializzando in dolci. Domenica mi ha chiesto una buona ricetta per i biscotti, ma dato che le ricette di casa mia sono sigillate col segreto professionale, gli ho proposto di venire mercoledi' (cioè ieri) da me, cosi' gli avrei fatto vedere come si fa.

E' arrivato tutto sorridente, tirando fuori dallo zainetto lo zucchero, il burro, la farina e le uova. Io gli ho dato il lievito e il cacao. Abbiamo aspettato che il burro, diaccio marmato, si ammorbidisse, per cominciare l'opera.

La pastafrolla si impasta rigorosamente a mano, un ingrediente per volta. Se il burro non diventa tutt'uno con lo zucchero, non puoi aggiungere le uova. E finché le uova non sono state ben incorporate, non puo' arrivare la farina ad assorbire il tutto.

E cosi' è stato. Sotto il mio sguardo vigile e un po' preoccupato per il troppo vigore con cui l'amico innamorato impastava, è nata una bella palla di pastafrolla al cacao, che dopo aver riposato un pochino, si è trasformata in 4 lingue sulla teglia del forno, a loro volta poi tagliate in tanti cantucci per la seconda cottura (senno', che bis-cotti sono?).

Poi l'amico è tornato a casa sua, e io ho ultimato la cottura dei suoi primi biscotti, col profumo di cacao e dolcezza che si spandeva per casa. E là ho pensato che se il Paradiso esiste, ha quello stesso odore di coccole.

Ps. L'addetta al controllo qualità ha -gnam...- espresso parere favorevole ai Suoi -...gnam- biscotti. Bravo, amico innamorato!

2 commenti:

  1. Evviva gli uomini come il tuo amico e le donne golose!
    ...Ogni riferimento a persone-cose-fatti realmente esistenti è puramente fatta apposta. :)

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  2. Ma si', in barba a questa società anoressica popolata di gente coi fianchi e le chiappe troppo stretti per essere felici...

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