Disegnare non rientra proprio tra le mie abilità. A volermi fare un complimento, disegno come una bimba di 6, massimo 7 anni.
Quando facevo la lettrice a Fontainebleau ero più o meno costretta a farlo: un po' per evitare di dare la traduzione di tutte le parole (la pedagogia nel sangue!), un po' perché spesso non sapevo la traduzione francese delle parole italiane (dicesi paraculismo).
Un venerdi' pomeriggio, in una classe di 3ème (il nostro primo superiore), i soliti due si facevano i dispetti, costringendomi a doverli riprendere. Allora ad un certo punto mi stufo e dico: Ragazzi, se non la smettete di fare i bambini, la prossima volta vi porto un CIUCCIOTTO.
E loro: Madame, c'est quoi?
- Ben, c'est un ciucciotto, ora ve lo disegno.
Prendo il gesso e mi lancio nella mia opera d'arte. Uhm, forse non ci siamo tanto con la forma, ma si dovrebbe capire.
Uno di loro mi guarda perplesso: Madame, on dirait plutôt un préservatif!
Visibilmente imbarazzata, lo cancello. - De toute façon, vous avez compris, non, ce que c'est un ciucciotto?
- Ouais, ouais!
- E come si dice in francese?
Credo che finché campo mi ricordero' sempre che in francese ciucciotto si dice tettine...
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