I non-iniziati al magico mondo di Feisbuc non sanno che, oltre a farti stanare dai tuoi ex-compagni di classe di cui ti eri volutamente liberato, il social netvuork per eccellenza ti logora il cervello con tutta una serie di giochini e applicazioni dal duplice scopo: farti perdere un sacco di tempo e usurarti il neurone residuo.
Uno di questi è Farmville. Da quel che ho capito, si tratta di prendersi cura di una fattoria (piante, animali, costruire la stalla) e di arrivare all'ultimo livello del gioco.
E' successo che per un periodo mi comparivano inviti a diventare vicina di fattoria, richieste di sorvegliare orti altrui, aggiornamenti sulle gare tra i miei amici a chi costruiva prima 'sta benedetta fattoria.
Vari momenti dfficili mi hanno diciamo dissuasa dall'entrare in questo pericoloso vortice, ne cito due particolarmente significativi.
1) Vedo la Fra sulla chat di Feisbuc. Dialogo:
Io: Franciiiii!
Fra: Ciao Rosa, sono Mario (il ragazzo della Fra). Mi sono connesso un attimo perché Fra mi ha chiesto di annaffiare i pomodori.
Io: ... Ok. Ciao Mario.
2) Parlo con Gino, sempre sulla chat di Feisbuc:
Gino: Ah, poi mi sono dimenticato di postare quella cosa... sono stato preso dalla Farmville!
Io: Ancora?
Gino: Eggià...
Io: Innamorati piuttosto!
Gino: Meglio la Farm, è meno impegnativa.
Ma la cosa che mi ha veramente fatto desistere dalla Farmville è stato il pinguino: che ci fa un pinguino in una fattoria?
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