*(Concretizzate i vostri sogni.)
La scritta, bella grossa, campeggia in bianco su un manifesto blu notte a Nation, un manifesto con tante stelline bianche come la scritta. E' la pubblicità del centro commerciale Val d'Europe,dove i "rêves" da concretizzare sono moda, shopping e divertimenti vari, con un posto di spicco all'animazione per bambini il mercoledi' (giorno senza scuola per i bimbi francesi, nota di formichina).
Da quando ho visto questa pubblicità, 3 o 4 mattine fa, non faccio che pensare a quella scritta. A quel "rêve" piazzato li', come una parola qualsiasi, smunta. Come una donna a dieta che per prima cosa ha perso il seno e solo dopo la ciccia. Ecco, quel "rêves" piazzato li' cosi', a portata di mano nella cassa di un centro commerciale che puoi raggiungere in RER, mi disturba.
Quella parola, in un'altra lingua, l'hanno usata il Poeta dei poeti per dire di che pasta siamo fatti e "un uomo nero" per far capire al mondo quello che conta non è la razza, ma cosa abbiamo nel cuore, i nostri valori, i nostri sentimenti, per dirne due.
Mi pare che di questi tempi di taglie 40 e anoressia le parole belle siano tutte un po' a dieta, come se il loro significato pesasse troppo sulla bilancia della società. E quindi bisogna ridimensionarlo per esigenze di mercato, usandole in serie, un po' a casaccio qua e là.
Sarà che poi io trovo i centri commerciali uno degli aberranti prodotti della società moderna e quindi sono troppo di parte, ma io se penso ai miei di sogni, non penso a un giro per negozi. Come minimo al giro del mondo... Oppure penso al mio formichino azzurro, che da qualche parte dovrà pure essere, e sogno di addormentarmi con la testa sul suo petto e di fargli i biscotti per la colazione. Sogno una Napoli senza munnezza e senza malavita, libera di vivere il suo splendore. Sogno un mondo senza guerre e senza telegiornali a parlare di guai. Sogno 2-3 marmocchi che mi gironzolano per casa, e che ogni tanto caricherei in macchina per portarli dai nonni.
You may say I'm a dreamer
but I'm not the only one...
I'm sure about it...
mi trovi d'accordo!
RispondiEliminaA me poi i centri commerciali fanno pure un po' paura....
baci
si', sono decisamente inquietanti, almeno in alcuni casi!
RispondiEliminabacio
Ognuno ha i sogni che gli hanno insegnato a fare...
RispondiElimina"...viviamo in un mondo minimalista e anoressico..."
RispondiEliminaLe parole hanno un peso importante, sorè. Io provo la stessa tua insofferenza.
Ti voglio bene, brava.
@applejuzz: mmm, direi più che altro che i pubblicitari sono una razza un po' infingarda... se penso che stavo per entrare nella schiera, brrr!
RispondiElimina@stitch: pensavo alla tua amica C., quella che passa tutte le sante domeniche all'ipercoop o al centro campania col suo fidanzato, quando scrivevo 'sto post.
Comunque per una strana coincidenza, il manifesto stamattina non c'era più. °_°