Finalmente ne ho visto uno: è salita una ragazza sulla 8 a République, ha tirato fuori quella che sembrava un'agenda. Era un'agenda, ma dentro invece dei fogli aveva un palmare grigio, con lo schermo bianco e i caratteri neri. Sarà che io ho un rapporto emozionale coi libri - come tutti quelli che li amano, d'ailleurs -, ma mi ha fatto una tristezza unica.
Che gusto c'è a leggere senza sentire il profumo della carta, senza farla scorrere ruvida sotto le dita, senza sottolineare le frasi che ti colpiscono e andartele a ripescare, senza andare a sbirciare quante pagine e quanto piacere hai ancora?
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