giovedì 14 ottobre 2010

Rimborso spese

Non vorrei parlare di certe cose, ma quann' ce vo', ce vo'.

L'altro ieri mattina ricevo un cazziatone via mail dalla segretaria della mia università. Motivo? Avevamo informato una prof che aveva diritto a un rimborso spese, quando in realtà non ce l'aveva. Saranno in tutto 300 euri, 400 volendo esagerare.
Non parliamo dei rimborsi a noi dottorandi, che sono sospesi da un anno "per penuria di fondi". Se vuoi andare a un convegno, a un seminario, a fare una scuola estiva, te la paghi tu, tanto ti diamo mille euri al mese. Fatteli bastare, parassita.

Leggo ieri sul Fatto che l'Italia spende 68 MILIONI DI EURI AL MESE per la guerra in Afghanistan, una guerra assurda e ingiusta come tutte le guerre, che dura da quasi 10 anni. A meno che la calcolatrice non sia rotta, fanno 816 milioni di euri all'anno, che sono tolti alla scuola e all'università o alla sanità, per fare degli esempi, per mostrarsi fedeli agli "amici americani".

E intanto ogni mese 68 milioni di euri se ne vanno in carrarmati, armamenti e altro materiale fatturato come "missione di pace".

Forse se siamo ancora in Afghanistan è per scongiurare il rischio che un giorno gli "amici americani", vedendo le deplorevoli condizioni in cui versiamo, decidano di venire a portarci la democrazia.

2 commenti:

  1. A un ricercatore in Svizzera, se ha bisogno di spostarsi ottimizzando i tempi, gli suggeriscono di fittarsi l'elicottero (1.500 euri all'ora).

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  2. Questo pure mi pare esagerato...
    Poi, sul fatto che noi stiamo davvero inguaiati, non ci piove.
    ps: voglio un resoconto dettagliato della manif a Roma di sabato scorso!

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