Oggi invece è sabato, e io mi sono svegliata alle 10.30. Il cielo è un po' incerto ma fa abbastanza caldo.
Oggi è sabato e io sono andata al No B-day 2 a Trocadéro e ho parlato davanti a tutti senza emozionarmi, sullo sfacelo della scuola e dell'università.
Oggi è sabato e sono tornata dal vendipapero: ho comprato ça-va-bien-se-passer, è bellissimo.
Oggi è sabato e nella cassetta della posta ci sono 3 guarnizioni per la moka e un biglietto di mia madre.
Oggi è sabato e io sorrido con convinzione, e ho a cena 3 amici che mi fanno stare bene, anche se ho un piatto in meno.
Oggi invece è sabato e a Parigi c'è la notte bianca, la Chambre de commerce des Artisans Boulangers et Pâtissiers è aperta al pubblico e vedo gli omini della farina che corrono come formichine bianche impazzite e sfornano in continuazione. Vedo tavoli da lavoro del 1850 in legno di noce e un'impastatrice che mi ricorda una che avevamo anche noi a casa e che per me era "la giraffa".
Oggi è sabato e un odore familiare e dolcissimo mi sale su per le narici, ricevo un sacchetto con un croissant, una mini brioche e un panino, che svuoto sul Lungarno sur Seine con una certa meticolosità. Poi un bacio a tutti, vado a prendere la 8 a Bastille.
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